Vagabondo «Red»

Questo è il «Vagabondo R», estratto da un meteorite caduto in una regione disabitata della Siberia all'inizio del millennio.
Gli abitanti del luogo erano restii a parlare di quel sito abbandonato e si rifiutavano di accompagnare gli scienziati giunti per le indagini. L'oggetto si trovava al centro esatto della capsula, protetto da strati di metallo fuso e poi resolidificato. Quando venne estratto con cautela, il cristallo cremisi centrale, pulsante di energia, provocò nella mente degli scienziati visioni strane e incomprensibili. Scintille guizzavano di tanto in tanto tra le sue sfere, senza produrre alcun suono riconoscibile. Chiunque lo prendesse in mano avvertiva un improvviso e potente afflato d'energia - una volontà inflessibile e una furia ardente, un impulso irresistibile all'azione. Le «zampe» d'argento vibravano come se volessero liberarsi.
Per quanto si sforzassero, per quanto analizzassero il dispositivo, gli scienziati non riuscirono mai a comprenderne la funzione né i principi di funzionamento. Con il tempo la sua forza si spense, fu riposto in magazzino e, come talvolta accade, alla fine andò perduto.

Solo nelle antiche leggende tramandate di generazione in generazione si fa menzione del «Vagabondo» - che turbava i cacciatori con sogni e visioni indistinte. Ai giovani cacciatori donava fiducia in sé stessi, la capacità di affrontare e vincere le proprie paure; agli anziani ricordava la forza e la gloria di un tempo.

argento, moissanite

Donato

02 dic 2025

Vagabondo «Red»